I fratelli Beconcini erano contadini originari del Comune di Cerreto Guidi, distante 30 km da Firenze. Nel gennaio del 1949, decisero di cambiare vita e, dopo aver venduto una coppia di buoi, acquistarono la trattoria in via dei Serragli da Angiolo Coppetta, già proprietario dal 1929.

La trattoria era arredata con tavoli in marmo e basi in ghisa, il bancone aveva il piano in marmo e il rivestimento in mattonelle bianche e blu.
La clientela di quel periodo era molto popolare, composta da fiaccherai, netturbini, operai e in generale da gente che aveva una certa propensione per il bicchiere di vino… Segue>

Chi Siamo

Chi siamo

Gino, personaggio voluminoso, pacioccone e umano, integrato e ben voluto nel quartiere di San Frediano, date le sue origini, fu soprannominato ‘Ginone’ il contadino. Dunque potremo pensare ad un luogo dove tutto, o quasi, è coniugato al maschile. Invece no! Dopo l’avvento della famiglia Civale alla gestione della trattoria i connotati si modificano e nonostante il nome ‘Ginone’ l’anima diventa femmina. Qui la cucina è tradizione, istinto e fantasia. È un misto che proviene dalla Valle dei Templi di Agrigento ed «è Donna!». Ancora qui, in questo angolo dell’ Oltrarno fiorentino vicino a Pontevecchio, al Giardino di Boboli, alla Cappella Brancacci...

Dalla nostra cucina

Dalla nostra cucina

Cosa si mangia a Firenze? Cibo genuino, cucinato al momento con ingredienti sani, coltivati nelle campagne intorno a Firenze. La cucina toscana e in particolare quella fiorentina è famosa in tutto il mondo per la sua bontà, con ricette tradizionali e piatti tipici conosciuti ovunque addirittura col nome italiano (per esempio la “ribollita”). In Toscana, la sacralità del pane, ovvero l'importanza di non buttarlo via ma di utilizzarlo anche quando è raffermo, è testimoniata da una lunga serie di antiche ricette ancora molto diffuse oltre alla ribollita: la panzanella, la pappa al pomodoro, la fettunta, la zuppa di verdura...

 IlTartufo

Il Tartufo

Come ogni anno ci vengono a trovare in trattoria queste splendide pepite di oro bianco e nero, da poter gustare ad esempio su della ricotta fresca , dei tagliolini fatti in casa oppure sulle classiche uova al tegamino! Venitelo ad assaporare facendovi guidare dal suo inconfondibile profumo, arricchendo il tutto con un buon bicchiere di Barolo oppure di Bolgheri.

Bricciche fiorentine

Bricciche fiorentine

Il nome bistecca deriva dall'inglese beef-steak. Si racconta infatti che, all'inizio del 1800, durante i festeggiamenti di San Lorenzo nelle piazze del mercato di Firenze, era uso arrostire quarti di bue, tagliarli a fette e distribuire queste ultime al popolo. La tradizione vuole che, in uno di questi eventi, mentre si distribuivano le belle fette di manzo, un gruppo di aristocratici e mercanti anglo-sassoni che si trovava sul posto, cominciò a chiedere a gran voce: beef steak please (beef steak = fetta di manzo). La pronuncia "bif steik" fu "tradotta" dai fiorentini in BISTECCA.