La Bistecca alla Fiorentina

Il nome bistecca deriva dall’inglese beef-steak.
Si racconta infatti che, all’inizio del 1800, durante i festeggiamenti di San Lorenzo nelle piazze del mercato di Firenze, era uso arrostire quarti di bue, tagliarli a fette e distribuire queste ultime al popolo.

La tradizione vuole che, in uno di questi eventi, mentre si distribuivano le belle fette di manzo, un gruppo di aristocratici e mercanti anglo-sassoni che si trovava sul posto, cominciò a chiedere a gran voce: beef steak please (beef steak = fetta di manzo). La pronuncia “bif steik” fu “tradotta” dai fiorentini in BISTECCA.

RICETTA E PREPARAZIONE

La bistecca fiorentina si taglia nella lombata di vitellone (in Toscana di razza chianina); ha nel mezzo l’osso a forma di “T“, con il filetto da una parte e il controfiletto dall’altra, ed è alta almeno 2 dita. Il giusto peso per 2 persone varia da 900 a 1250 grammi. Va tenuta a frollare qualche giorno al fresco e portata a temperatura ambiente prima della cottura.

MORALE

Una bistecca senz’osso è un bel pezzo di carne che si mangia. Ma la bistecca con l’osso è prodotto storico, e quindi tipico, che deve essere visto come uno strumento di piacere, che non si mangia, ma si degusta in continuo e deve dare gratificazione e autopromozione; anzi, godimento!